Il futuro secondo il design


Come può il design creare un futuro migliore? A questa domanda la design week milanese ha dato molte risposte, alcune superficiali e impraticabili, altre possibili e pertinenti.

Coerentemente col nome che si è dato, Ventura Future, la collettiva di giovani progettisti e di scuole presente a BASE, ha proposto soluzioni creative capaci di plasmare un futuro senza rimorsi.

La giovane designer Enis Akiev, per esempio, ci ha guidato nel suo viaggio per recuperare i rifiuti plastici e trasformarli in piastrelle esteticamente interessanti. Se nulla è senza valore, anche i rifiuti e tra questi le plastiche ne hanno. Dopo una lunga ricerca sul processo di mineralizzazione, Enis ha sviluppato un metodo per rendere le confezioni di plastica simili nell’aspetto a pietre. I colori, sempre diversi, provengono dai rifiuti utilizzati – sfumature di bianco quando originate da confezioni di yogurt e latte, multicolore quando realizzate usando i resti colorati di oggetti quotidiani – e le texture seducenti risultanti da mix sempre unici. Un processo sostenibile di trasformazione della materia che la designer intende ulteriormente affinare e ampliare. http://cargocollective.com/enisakiev

Peel Saver, Simone Caronni, Paolo Stefano Gentile, Pietro Gaeli

Un altro interessante esempio di design per il futuro è quello degli italiani Simone Caronni, Paolo Stefano Gentile e Pietro Gaeli. Si tratta di un nuovo materiale per il packaging sviluppato a partire dalle bucce di patata. Un’innovativa alternativa alla carta che impiega uno scarto altrimenti non più utilizzato, il Peel Saver è composto da amido e fibre lasciati a macerare fino alla loro definitiva saldatura.

Peel Saver, Simone Caronni, Paolo Stefano Gentile, Pietro Gaeli

“Di solito il packaging per lo street food ha vita breve ed è difficile riciclarlo. Peel Saver è un rimedio sostenibile e intende sostituire la carta plastificata”, afferma Simone Caronni spiegando l’idea di base del progetto: il semplice e sostenibile uso dei rifiuti alimentari.

E per finire l’esempio di un sito, www.bladesign.de sviluppato da sette studenti del Karlsruhe Institute of Technology e della University of St. Gallen per ispirare e aiutare concretamente progettisti di tutto il mondo a riutilizzare le pale eoliche dismesse. Il sito fornisce le informazioni per il riciclo dei componenti a fine vita, materiali compositi costituiti da polimeri, rinforzati con fibre di vetro e di carbonio che se non reimpiegati generano un impatto ambientale ed economico molto rilevante. Un approccio collaborativo che contribuisce a un futuro sostenibile e creativo.

Le indicazioni tecniche e i suggerimenti forniti dal sito hanno aiutato tra gli altri lo street artist Christian Krämer, alias DOME, per un’opera realizzata su una lama di rotore e i designer Tarantik & Egger per una serie di arredi dalla inusuale forma d’elica.

Il design guidato dal concetto di sostenibilità offre ai progettisti grandi opportunità per delineare un futuro migliore!

 

Astha Katyal

 

Chavi Katyal

 

Mamidi sai Teja

 

Shreeju Shrestha

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