Chi glielo dice ai giovani? E chi lo dice a tutti noi?


Chi glielo dice ai giovani che non siamo capaci di salvaguardare il loro futuro? Chi lo dice ai giovani che qualunque cosa sia stata discussa a Glasgow durante la COP26 non sarà realizzata o sarà realizzata in parte o sarà disattesa o sarà ridiscussa in una prossima COP? Chi lo dice ai giovani che i vecchi possono far poco per il loro futuro e per il mondo che abiteranno? I giovani lo sanno. Lo hanno gridato a gran voce “BLA BLA BLA”. Hanno manifestato in piazze, strade, davanti ai palazzi del potere dell’intero mondo, assumendosi la responsabilità di spogliare il re e di allarmare chiunque detenga un minimo di sensibilità. Sono belli, forti, sfilano sotto la pioggia e sotto il sole. Studiano, cantano e ballano. Li apprezzo per il loro realismo e la loro visione. Sono figli migliori di noi.

Ma chi lo dice ai giovani e ai vecchi? che per raggiungere gli obiettivi di COP26 e per fare quello che il nostro pianeta ci sta chiedendo di fare con segnali fortissimi (desertificazione, scioglimento dei ghiacciai, alluvioni, incendi), dovremmo tutti, cambiare modi di vivere, produrre, comunicare, consumare.

Chi di noi è disposto a vivere come i nostri antenati? Senza plastica, senza computer, senza internet, senza automobili, senza serie tv, senza viaggi e senza acquisti online? Chi vorrebbe trascorrere tutte le sere a lume di candela? Chi vorrebbe scrivere con il pennino e l’inchiostro? Chi rinuncerebbe al proprio telefono cellullare? Chi ha voglia di smettere di giocare con la playstation? Ecco dei dati per capire il perchè del BLA BLA BLA!!

  • Il mondo produce più di 300 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica ogni anno, e questo numero è ancora in crescita. Solo il 9% di questi viene riciclato. Il resto viene incenerito o scartato.
  • Il 4% delle emissioni globali è frutto della tecnologia digitale, e secondo l’analisi di The Shift Project solo nel 2018 guardare video in streaming ha prodotto 306 milioni di tonnellate di CO2, pari a quelle prodotte della Spagna.
  • Una ricerca condotta dalla Purdue University, da Yale e dal MIT ha dimostrato che un’ora di videoconferenza emette dai 150 ai 1.000 grammi di anidride carbonica, consuma dai 2 ai 12 litri d’acqua e necessita di una superficie terrestre grande quanto un iPad Mini.
  • Un singolo volo spaziale, come quelli organizzati dalle agenzie private per i super-ricchi, è responsabile di più emissioni di quante prodotte dal miliardo di persone più povere del pianeta in un anno». Nafkote Dabi, responsabile delle politiche climatiche di Oxfam, ha commentato così i dati diffusi ieri dal rapporto «Carbon inequality in 2030»
  • Secondo i dati IATA – International Air Transport Association – ogni giorno partono circa 200 mila voli in tutto il mondo, per un totale di oltre 30 milioni di passeggeri. Ogni anno più di 600 milioni di tonnellate di anidride carbonica vengono rilasciati dagli aerei nella troposfera e nella bassa stratosfera, insieme a ossidi di azoto.
  • Che l’ e-commerce secondo uno studio della Scuola Superiore S. Anna di Pisa:
  • genera un packaging dal peso 3 volte superiore rispetto a quello dei negozi fisici
  • genera un packaging più difficile da smaltire perché multi-materiale
  • genera un packaging il cui impatto ambientale è 10 volte superiore a quello del classico sacchetto di plastica.

Anna Chisari

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