Il Partito di Noi Stessi


Polverizzati, disuniti, pulviscolari. Siamo Noi. Ognuno di Noi. Siamo dentro di Noi. Solo dentro di Noi. Vediamo solo noi Stessi, chi ha la fortuna di avere un amore, vede e sente il suo amore, chi ha la fortuna di avere degli amici, vede e sente i suoi amici. E un Io immenso quello che riecheggia per le valli e per i mari, per i colli e le città. L’Io si è impossessato dei Partiti, dei Circoli, delle Associazioni, degli Oratori e di qualsiasi altro raggrupamento umano si è mai pensato sulla faccia della terra. L’ Io ha frantumato qualsiasi idea di condivisione, fratellanza, appartenenza. L’Io ha spaccato in miliardi di pezzi il lavorare insieme, il raggiungimento dei comuni obiettivi, la squadra, il team. Ogni Io che cammina sulla terra non sarà mai uguale a nessun altro. Le Nostre idee non saranno mai le stesse degli altri. Le idee degli altri non saranno mai più giuste, più vere, più importanti e più originali delle Nostre. Niente, il nostro Io, non riesce a fare niente altro che Selfie, miliardi di Selfie affollano le nostre vite, miliardi di autobiografie ci circondano. Io non ascolta più gli altri Io. Io ascolta solo se stesso. Io si fida di Io. E’ un monologo infinito. Una tragedia senza coro, un’orchestra senza orchestra e con un enorme Direttore. E così dappertutto, un dilagare senza confini di solipsismi muniti di ogni sorta di altoparlante. E così dappertutto in ogni paese, in ogni stato, in ogni governo, in ogni partito. Non c’è un unico intento, non ci sono comunicazioni unitarie, non siamo più come “un sol uomo”. Ognuno dice la sua, ma proprio la sua e basta. Così ogni Io ha il suo partito! Ogni Io risolverebbe in un battibaleno i mali che affliggono il mondo. Ogni Io ha la soluzione. Ogni Io porta avanti battaglie giuste e irrinunciabili. Un Partito a testa. Un Partito cadauno. Un Io Partito che non ha bisogno di collaborare con altri Io. Un Io alto, irragiungibile, che tocca solo il suo cielo. Un Io Torre di Babele. Una contemporanea e antichissima malattia. Una contemporanea Torre di Babele che si nutre della sua solitaria altezza, della sua solitaria visione, del suo solitario e bulimico nutrimento. Il Partito della Torre di Babele. Il Partito di Io.

Anna Chisari

Immagine di copertina – La Torre di Babele di Pieter Bruguel il Vecchio

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