Il mondo ipnotico del lusso


Viviamo in un mondo del lusso ipnotico? Dove lusso sta per prezzi alle stelle?

Già nel secondo dopoguerra Frank Lloyd Wright dichiarava che la progettazione dovesse essere democratica: un’architettura americana coerente con la condizione di libertà dei propri cittadini, in linea con i valori democratici della nazione. Oggi design democratico significa che i prodotti ideati dai grandi designer debbano essere alla portata di tutti a prezzi convenienti.

Si può quindi sostenere che il concetto di lusso sia cambiato?

E’ vero, molti marchi, una volta economicamente lussuosi, stanno cercando di realizzare prodotti meno costosi mantenendo nel contempo un’idea di lusso.

Ma la domanda resta immutata, lusso equivale necessariamente a prezzo alto? Il lusso fa la differenza nel prodotto o si tratta di mera strategia di marketing? Differenziarsi implica per forza un dispendio di danaro?

No, non credo. Ci sono lodevoli esempi di aziende che tentano di distinguersi senza utilizzare la leva economica. Ciò che conta sono i valori culturali e l’autenticità prima che il prezzo.

Se da una parte un’azienda come Archeo Venice Design inserisce oro e platino nelle proprie lampade, dall’altra Bocci lavora il vetro di Murano sperimentando forme innovative sempre producendo artigianalmente e conferendo un tocco personale a ogni lampada. Un lusso generato dal lavoro sapiente e un lusso giustapposto a fini commerciali.

Ma alla fine lusso significa essere diversi o essere costosi?

 

Vandita Anand

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