La natura come moderna interfaccia


Natura come sensazione, natura nell’uso di materiali, natura come aspirazione: la natura sembra essere la parola chiave di questa ultima edizione del Salone del Mobile.

Rapporto tra essere umano e paesaggio, materiali naturali che rivestono un’anima tecnologica o al contrario prodotti tecnologici che evocano ambienti esterni ed elementi naturali, con la natura si progetta, si produce e ci si ispira.

Ecco alcuni esempi.

Il progetto Mini Living Breathe, una struttura cilindrica a più livelli per vivere nelle città con la consapevolezza di essere parte attiva di un contesto ambientale. La struttura progettata dallo studio newyorkese SO-IL è realizzata in acciaio e rivestita da leggeri tessuti intrecciati che filtrano l’aria e lasciano entrare la luce naturale. Il giardino pensile è pensato non solo per il piacere di chi abita lo spazio, ma anche per contribuire al microclima urbano. Una casa compatta che si inserisce nello spazio urbano come un organismo, perché si impari a vivere la città come un unico ambiente naturale.

All’interno dei padiglioni fieristici l’azienda di arredi per esterni Dedon ricrea nel proprio stand un ambiente naturale, coerente con i materiali utilizzati per i prodotti. L’atmosfera è convincente e coinvolgente e i visitatori si sentono immersi in uno scenario marino dove gli arredi esposti sono la ‘naturale’ scenografia.

Un esempio di installazione tecnologica che evoca la natura, in particolare la luce naturale, è quello di Tokujin Yoshioka per LG. S.F. Senses of the Future il titolo della mostra che riflette sulla relazione umana con il mondo naturale e quello tecnologico. Una grande sala illuminata da 30.000 moduli singoli di luce OLED che ne disegnano la parete di fondo: una reinterpretazione della luce naturale del sole, studiata per riprodurre lo spettro cromatico della nostra stella. Al centro, immersi in una impalpabile nebbia, diciassette S.F. chair, pezzi unici realizzati dall’artista, impiegando schermi LG OLED, che modificano continuamente il loro aspetto attraverso animazioni cromatiche.

C_Lean Working presentato da Officine Tamborrino è un concetto di spazio e di design che unisce purezza, semplicità e simbiosi con la natura con una nuova organizzazione dello spazio senza distinzione tra lavoro e privato, tra ufficio e casa. Interessante la collaborazione con Roofingreen, sistema modulare di verde tecnologico, che ben si inserisce nell’allestimento dello stand.

E infine Faram, un esempio a nostro avviso meno efficace. Gli arredi per ufficio sono allestiti richiamando l’idea della foresta con tronchi di albero usati per suddividere lo spazio. L’intento è quello di immergere il visitatore nella natura, ma il risultato non convince.

 

Olym Meng, Lin
Piril Ceylin Karakurt
Philip Choi Ho, Tong

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