Abitare la Design week


La Design week milanese è ormai giunta al termine e ora, con la mente piena di immagini, possiamo guardarci indietro e scoprire cosa ci è rimasto nel cuore. In questi giorni siamo stati letteralmente bombardati dal design: ogni via aveva il suo evento, uno showroom tirato a lustro o grandi istallazioni pronte a catturare la nostra attenzione. Ma oggi, a mente fredda, mi chiedo quale sia il vero messaggio della Design week più famosa al mondo.

A differenza della più glamour fashion week, dove solo pochi eletti possono godersi lo spettacolo di vestiti irraggiungibili, la settimana dedicata al design è una settimana più “democratica”. Nessun pass per entrare, tutti sono chiamati a gran voce ad assistere alla magia del design. Ci troviamo quindi a parlare non solo agli addetti al mestiere, ma a tutti gli appassionati; dobbiamo quindi trovare un linguaggio comune, un modo per far arrivare il nostro messaggio a tutti. La domanda a questo punto è semplice: come posso parlare a tutti? Qual è il luogo dove chiunque è abituato a vivere il design? La risposta è immediata: la casa.

La casa è il luogo comune, il vocabolario dal quale tutti sono abituati a ricercare il proprio personale significato della parola design. Così, ripercorro con la mente i luoghi della Design week ed è meraviglioso come anche nel mio cuore di architetto gli eventi che più sono rimasti impressi sono proprio quelli che ricreavano ambienti domestici.

Partiamo dall’inizio, il primo brand che ha avuto l’intuizione di usare la casa come spazio durante il Fuorisalone, dove far vivere il design e non solo esporlo, è LAGO. L’azienda di Villa del Conte ha iniziato il progetto Appartamenti Lago nel 2009. In quell’anno, la casa in via Tortona fu arredata interamente con prodotti LAGO e i dipendenti dell’azienda utilizzavano lo spazio come piedaterre milanese per tutto il periodo della manifestazione. Il visitatore si trasformava così in ospite e condivideva l’esperienza dell’abitare firmato LAGO con gli altri, tutti uniti sotto lo stesso tetto. Dal 2009 il progetto Appartamenti LAGO è cresciuto per arrivare alla Design week 2017 con lo slogan Never stop living kindness. Un manifesto alla gentilezza e alla sua reinterpretazione in chiave design, perché anche attraverso il design possiamo dar vita a “una manifestazione mite che faccia la differenza, ogni giorno”, come ci ricorda Daniele Lago, Chief Executive Officer e Head of Design di LAGO.

Un altro esempio di successo ci arriva dalla Svezia, parliamo ovviamente di Ikea. Il colosso del design democratico utilizza da sempre nei suoi store il linguaggio della quotidiana domesticità per parlare alle persone. Ognuno di noi, all’interno di un negozio Ikea si sofferma almeno un attimo a vedere come sia possibile realizzare un appartamento completo in soli 35mq… ammettiamolo. Così, nel 2017 Ikea atterra sul pianeta Design week per la seconda volta ed è un successo. Alla manifestazione meneghina Ikea apre il dibattito sul soggiorno del futuro, su come sia cambiato il suo ruolo nelle case, sempre più piccole e tecnologiche. Con Let’s make a room for life il brand svedese dà vita a numerose collaborazioni con tra gli altri l’azienda danese HAY, il designer Tom Dixon, la piattaforma di design Indaba, l’artista Kevin Lyons e il duo di visual artist Pinar & Viola. Nasce così il soggiorno del futuro, uno spazio per la vita… ora abbiamo solo bisogno di una brugola.

Gli appartamenti alla Design week si trasformano anche in showroom di grande impatto: è il caso di Kirkby Design. Al civico 1 di Via Palermo, lo studio londinese di print e fashion design Eley Kishimoto e l’editore britannico Kirkby Design danno vita a un’esclusiva collaborazione piena di colore. Lo scenario è un appartamento milanese dal sapore retrò, la cornice perfetta per le carte da parati e i tessuti dal forte impatto grafico. L’appartamento, totalmente trasformato, strizza l’occhio agli anni ’70, senza mai cadere nel banale. Spiega Mark Eley: “la collezione ha una certa atmosfera nostalgica – che non significa vintage, ma la provocazione emozionale che suscita è senza dubbio in grado di stimolare gli ideali creativi di chiunque la veda.”

La casa come spazio espositivo, ma anche la casa come atto del visitare. Da qui The visit. Il progetto nato dalla collaborazione tra Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto di Studiopepe e Matteo Artemisi e Sonia Pravato, che intende utilizzare gli spazi per raccontare una storia. Così, nel cuore di Brera, prende vita un progetto di interior design che con gentilezza mescola arte e moda, in un susseguirsi di stanze dove la creatività è regina. Per chi non è riuscito a vivere quest’esperienza, non disperate; il progetto non si ferma alla Design week e continuerà con talk, cene, incontri, esperienze, ma ricordatevi di prenotare!

Milano è riconosciuta a livello mondiale come la casa del design, speriamo quindi di trovare nelle prossime edizioni della Design week sempre più progetti pronti a parlare al cuore delle persone, magari davanti a una bella tazza di caffè seduti nel soggiorno del futuro.

 

Marta Barbieri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...