KIT-URBAN, il futuro della cucina urbana


Si pensa che entro il 2050 il 70 % della popolazione mondiale sarà concentrata nelle aree urbane. L’urbanizzazione contribuisce al rapido consumo di suolo agricolo e impone un ripensamento radicale degli spazi e a un’integrazione negli stessi di modelli di urban farming, fornendo così la possibilità di coltivare piante a uso alimentare all’interno delle città.

Proprio in risposta alla crescente urbanizzazione, la ricerca del design più innovativo si è spostata verso spazi più piccoli, ma molto più intelligenti.

Eurocucina 2018 ha mostrato alcuni esempi in tal senso: cucine dalle dimensioni ridotte, tecnologicamente avanzate e attente alla sostenibilità.

Cucina come spazio multifunzionale

Negli ultimi anni la cucina è diventata il cuore dell’ambiente domestico, dove si concentrano diverse attività e si è così trasformata inglobando nuove funzioni. Cambiamenti dimensionali, formali e l’introduzione di nuovi materiali permettono alla cucina di diventare un centro multifunzionale perfetto.

Maistri, per esempio, ha utilizzato Lapitec®, l’innovativa pietra sinterizzata con cui ha realizzato un top cucina con integrato un sistema a induzione il cui brevetto è in fase di approvazione; un sistema refrigerante integrato, adatto soprattutto per cucine da esterno, un sistema PITT cooking e un piano con lavello cucina completamente integrato nel top.

Anche Kartell esplora nuovi modi di vivere e condividere gli spazi, dove living e cucina si fondono, con I-table di Piero Lissoni, un tavolo intelligente e multiliving che mantiene la funzione di superficie d’appoggio, ma può all’occorrenza trasformarsi in piccolo piano cottura.

Micro-agricoltura in cucina

La sostenibilità è uno dei trend emersi dal Salone del Mobile di quest’anno presente anche in molte cucine. Comprex ha integrato il sistema idroponico di Heragreen, un mobile in grado di permettere a chiunque di crescere, in maniera totalmente automatizzata, piante sane, biologiche e a Km 0 all’interno della propria casa. Il mobile “orto nel cassetto” sfrutta una serie di innovazioni tecnologiche come la luce LED da growing, sistemi di fertirrigazione fuorisuolo, gestione domotica tramite app e sensoristica per controllare il microambiente di crescita.

In conclusione pensiamo che l’innovazione in cucina non si limiti all’uso di nuovi materiali o nuove estetiche, ma si esprima nel concepire nuovi spazi autosufficienti e multifunzionali.

 

Jose Fernando Combatt

Bingshu Li

Sai Dheeraj Reddy Nukala

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