MARATE – Museo per l’arte del Rame e del Tessuto

rAbDo vi invita al viaggio. In Sardegna. Non nei più consueti luoghi balneari, pur bellissimi, ma nell’entroterra. Tutta da scoprire la Sardegna, da attraversare nei suoi paesaggi naturali e antropizzati. E sorprendersi alla rivelazione di una cultura dalle radici profonde. Così è capitato in un recente viaggio attraverso l’Ogliastra fino al Sarcidano, a nord di Cagliari. Ultima tappa dell’itinerario, Isili, piccolo centro storicamente legato all’economia agropastorale e artigianale, oggi centro amministrativo e commerciale di tutta l’area. Paese che fu di ramai e di tessitrici e che oggi onora la propria memoria con un piccolo e prezioso museo, Marate, il Museo per l’arte del Rame e del Tessuto. Ospitato nel più importante edificio storico del paese, l’antico convento dei padri Scolopi, Marate documenta l’arte del rame e del tessuto. Lo fa con uno sguardo ampio che non si limita all’archiviazione di manufatti, ma è animato dalle voci dei protagonisti che hanno segnato l’umanità isilese. Il percorso si divide in due parti, anzi tre: al piano terra, la più recente sezione dedicata al tessuto con un taglio più specificamente etnografico, dove sono le donne a raccontare in video le tecniche, i motivi e gli stili, e l’area del rame e dei ramai – materiale, strumenti, fasi di lavorazione, prodotti finiti e artigiani – con una perfetta riproduzione di una bottega: gli strumenti e i suoni che sono ritmici echi di un passato prossimo.

Al primo piano un’ala del palazzo è dedicata al tessuto artistico contemporaneo, sezione sapientemente curata da Piero Zedde, pittore, scultore e designer, per molti anni coordinatore del settore tecnico-artistico di produzione dell’I.S.O.L.A., l’Istituto Sardo per l’Organizzazione del Lavoro Artigiano (che ha purtroppo perso la spinta innovativa degli inizi). Nelle sale che si aprono lungo il corridoio sono esposti 30 preziosi arazzi originali da lui appositamente disegnati, realizzati in sinergia con le artigiane tessili ancora attive. 30 vere e proprie opere d’arte dove si uniscono la ricerca filologica intorno al repertorio di motivi iconografici isilesi, la conoscenza approfondita delle tecniche (dalla preparazione della lana, alla colorazione delle matasse con tinte di origine vegetale), la decodifica dei moduli decorativi quali codici simbolici legati ai territori e alle comunità e il ricorso a materiali inconsueti, non ultimo il rame, utilizzati per le loro prerogative luminose e tattili. E i risultati sono davvero eccezionali, con accostamenti inaspettati e seducenti, dove passato e moderno si intrecciano in esiti di raffinata contemporaneità. Tutto ciò è possibile grazie anche all’appassionato impegno di chi ci lavora, dal direttore, Sandro Ghiani, al personale che volentieri accompagna i visitatori senza mai essere invadente. Meritevole anche tutto il materiale cartaceo a disposizione, ben curato nei contenuti e nell’aspetto formale. Molto di più si potrebbe dire a proposito di Marate, ma questo è un invito alla scoperta. Buon viaggio.

MARATE – Museo per l’Arte del Rame e del Tessuto

Indirizzo: piazza San Giuseppe, 8 – 08033 Isili tel. +39 0782 802641 – 380 4553856 – 339 1121384

http://www.marate.it

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