L’Uomo Infinito a Conversano


Man Ray è al Castello angioino di Conversano in provincia di Bari. In esposizione 100 opere del grande artista americano.  Grazie all’impegno dell’Associazione culturale Artes e dell’Amministrazione comunale del paese pugliese, e la collaborazione della la Fondazione Marconi sono visibili  dipinti, disegni, fotografie, sculture, litografie e oggetti d’arte dell’ artista simbolo del Dadaismo.

“Man Ray è stato uno dei grandi artisti del ‘900 – commenta Vincenzo De Bellis, curatore per le arti visive del Walker art center di Minneapolis -il secolo nel quale si è formata quella che definiamo oggi ‘Arte Contemporanea’. Ray ha attraversato e raccontato quel secolo attraverso molti mezzi espressivi, tra cui pittura, disegno, scultura ma soprattutto fotografia. Con le macchine fotografiche, spesso modificate dallo stesso artista, ha dimostrato prima di tanti altri come l’arte si possa sposare con la tecnologia e con la riproducibilità. In un mondo dominato dal culto dell’immagine  l’opera di Man Ray  manifesta tutta la sua attualità, e testimonia la capacità dell’arte e degli artisti di anticipare e ispirare la vita di tutti i giorni”.

Il titolo della mostra è tratto da una delle opere esposte, “L’Homme Infini (1970), che contiene in sé la complessità e la profondità della ricerca  di Man Ray,  è suddivisa in otto aree tematiche che, in ordine cronologico, analizzano i diversi stili e le differenti tecniche con le quali l’artista si è cimentato nella sua vitaIl catalogo dell’esposizione sarà in vendita al pubblico e i proventi saranno interamente devoluti a Bnl per Telethon per supportare i progetti di ricerca sulle malattie genetiche rare della Fondazione Telethon.“

Castello di Conversano

fino al 19 novembre

Info

www.manrayconversano.it

393 9990505

Conversano

 A soli 10 km dal mare, Conversano dista da Bari circa 30 km ed è circondata da campagne e altipiani carsici. La vista da Largo di Corte, il punto più alto della città, è eccezionale e abbraccia tutto il paesaggio circostante. I resti delle mura megalitiche abbracciano l’affascinante centro storico, ricco di monumenti come il Castello degli Acquaviva in Largo di Corte, dove sorge anche la Pinacoteca con il ciclo pittorico della Gerusalemme Liberata di Paolo Finoglio. Tra i vicoli del centro, da visitare è anche la Basilica Cattedrale.Fuori dall’abitato, il Castello Marchione era il casino di caccia extraurbano dei nobili Acquaviva di Aragona. È un interessante fenomeno naturale quello dei “Laghi”, 10 depressioni carsiche ai piedi delle alture che, a causa delle piogge, si trasformano in piccoli laghi popolati da rettili e anfibi, da esplorare a piedi o in bicicletta.

dal portale Viaggiare in Puglia

www.viaggiareinpuglia.it

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