Le parole che Diciamo e non Sappiamo – Glossario del Vino


Torna “Le Parole che diciamo e non Sappiamo” la rubrica che tenta di spiegare le parole della nostra contemporaneità. Tante parole per mondi diversi che ci appartengono o del tutto estranei. Termini di uso comune che definiscono identità, mode e modi di essere. Stavolta ci dedichiamo alla “Parole del Vino” in questo mondo di Sommelier e Bevitori, siamo tutti come il “Sommelier” di Antonio Albanese, che dopo un lungo degustare, definisce il liquido dentro il bicchiere a calice “Rosso” (imperdibile il video, lo trovate alla fine dell’articolo).

Acidità: complesso dei diversi acidi presenti nel vino e che ne garantiscono la gradevolezza e la conservabilità.

Acerbo: vino dalle caratteristche gustolfattive che ricordano il frutto non completamente maturo e che lascia la bocca eccessivamente acida.

Ampio: un vino che, dal punto di vista olfattivo, evidenzia una grande varietà di sensazioni odorose gradevoli e accattivanti

Armonico: Vino in cui tutte le proprietà che compongono le caratteristiche organolettiche si equilibrano perfettamente esprimendo al massimo le loro qualità.

Barrique: piccole botti di tradizione bordolese, della capacità di 225 litri, utilizzate per l’affinamento di vini di elevata qualità. Conferiscono al vino particolari profumi di spezie (vaniglia, liquirizia, cannella, caffè, cacao…)

Bocca: termine utilizzato per descrivere in sintesi l’insieme delle sensazioni gustative.

Bouquet: profumo unico e caratteristico di un vino, dovuto alla particolare combinazione delle sue diverse sostanze odorose.

Brut: vino spumante caratterizzato dalla quasi totale assenza di zuccheri residui

Caldo: Si dice di un vino in cui si percepisce una decisa sensazione pseudocalorica.

Consistenza: E’ la caratteristica di un vino morbido, visibile negli archetti fitti e regolari descritti lungo le pareti del bicchiere durante la degustazione.

Corposo: E’ un vino caratterizzato da equilibrio e da una buona struttura, segno di una ottimale maturazione.

Corto: le sensazioni gustolfattive, una volta deglutito il vino, persistono poco tempo sia nel naso che al palato.

Cru: vigneto che, per la posizione e la composizione del terreno, risulta vocato alla produzione di vini di qualità particolarmente elevata.

Degustazione: valutazione delle caratteristiche organolettiche di un vino attraverso i sensi della vista, dell’olfatto e del gusto.

Duro: le sensazioni date dalle componenti dure, tannini, acidità e sali minerali, hanno la prevalenza su quelle date dalle componenti morbide, zuccheri, alcol e polialcoli.

Dolce: Vino in cui è predominante la sensazione di dolcezza dovuta all’elevata presenza di zuccheri.

Dorato: E’ il tipico colore dei vini bianchi ottenuti con una leggera sovramaturazione delle uve, o affinati in botti di legno.

Duro: Vino con una buona concentrazione di acidi, tannini e sali minerali.

Erbaceo: Profumo di un vino che rimanda a sentori di erba appena tagliata o aromi vegetali.

Equilibrato: Vino caratterizzato da una giusta proporzione fra le parti morbide e le parti dure che lo compongono.

Estratti: quanto rimane del vino una volta eliminata la parte acquosa, la loro quantità fornisce un’indicazione sulla complessità gustativa.

Fine: Vino di ottima qualità gustativa e olfattiva, equilibrato e caratterizzato da una sensazione finale piacevole ed elegante.

Finale: sintesi delle sensazioni che persistono in bocca dopo la deglutizione del vino.

Floreale: Profumo di un vino che rimanda ad un insieme di fiori, generalmente comune nei vini bianchi.

Fragranza: sensazione olfattiva che richiama l’idea della pulizia e dell’integrità del frutto. Talvolta si riferisce anche al profumo che ricorda il pane appena sfornato e che si riscontra nei vini spumanti.

Franco: Profumo netto, tipico di un determinato vitigno che in alcun modo è confuso fra altri sentori  o che spicca decisamente su di essi.

Fresco: Vino dalla spiccata acidità, identificabile grazie all’aumento della salivazione.

Fruttato: Profumo tipico nei vini rossi, rimanda ai più svariati frutti che possono essere rossi e maturi nei vini meno giovani o frutti bianchi e freschi nei vini più giovani.

Giovane: Vino fresco e fragrante, ma che non risulta ancora perfettamente equilibrato fra tutte le sue componenti.

Granato: Tonalità dei vini rossi morbidi e dal discreto affinamento. I grandi vini granati molto invecchiati tendono a prendere sfumature aranciate.

Intensità: Nell’esame olfattivo o gustativo si definisce “intenso” il profumo di un vino che emana contemporaneamente una ampia gamma di sensazioni che colpiscono le narici. Un vino può essere definito poco intenso, intenso o molto intenso.

Lieviti: organismi unicellulari artefici della fermentazione alcolica.

Limpido: Vino che non presenta alcuna particella in sospensione visibile. In caso contrario si definisce “opaco”.

Lungo: le sensazioni gustolfattive restano a lungo in bocca dopo aver deglutito il vino.

Macerazione carbonica: metodo di vinificazione che prevede l’introduzione dei grappoli di uva interi in vasi vinari ermetici e saturi di anidride carbonica. La fermentazione intracellulare che ne deriva esalta le caratteristiche fruttate del vino. Tipicamente utilizzata per la produzione del Beujolais Noveau e dei Vini Novelli.

Maturo: Vino dall’ottimale armonia in cui le proprietà organolettiche hanno raggiunto il massimo livello.

Morbido: Vino con una buona concentrazione di zuccheri alcoli e polialcooli.

Millesimo: annata di produzione.

Naso: sintesi delle sensazioni olfattive.

Ossidazione: trasformazione chimico fisica del vino, che porta alla perdita di brillantezza nel colore e alle sensazioni gustolfattivo tipiche del Marsala o del Madera.

Passito: vino ottenuto dalla fermentazione di uve preventivamente sottoposte all’appassimento.

Paglierino: Tonalità tipica dei vini bianchi giovani. Può tendere ad avere riflessi verdolini in base all’età e all’ambiente pedoclimatico in cui è maturato il vitigno.

Persistente: Si intende la durata della sensazione olfattiva o gustativa dovuta all’ampia gamma di profumi che un vino sprigiona. Un vino può essere definito poco persistente, persistente o molto persistente.

Perlage: l’insieme delle bollicine di anidride carbonica presenti nei vini spumanti e frizzanti.

Porpora: Colore che assumono i vini rossi molto giovani.

Rubino: Tonalità di rosso tipica nei vini giovani dal discreto equilibrio.

Secco: Vino in cui non si percepisce la sensazione di dolcezza.

Speziato: Sentore tipico che ricorda vari tipi di spezie. Si trova in vini bianchi o rossi che siano maturati in botti di legno e in bottiglia per periodi più o meno lunghi.

Spunto: difetto causato dall’eccessiva presenza di acido acetico.

Strutturato: vino che manifesta ricchezza e varietà in tutte le sue componenti, olfattive e gustative.

Tannico: Vino che rimanda una netta sensazione di secchezza e astringenza percepibile nel cavo orale, tipica dei vini giovani o che possono ulteriormente essere affinati.

Velato: Vino che dimostri un’accentuata opacità dovuta alla presenza di particelle in sospensione. E’ un difetto. Nel caso contrario si definisce “limpido”.

Uvaggio: insieme delle uve di diverse varità che concorrono alla produzione di un determinato vino.

Vinoso: Termine usato nella descrizione olfattiva, rimanda al profumo di un vino giovane, che ricorda la vinificazione e il mosto.

Zuccheri residui: sostanze zuccherine presenti nei vini dolci.

 

 

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